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  • Percorsi Atemporali - memoria, sofferenza e problematicità sociale

    Obbiettivo Donna, dal 7 al 29 marzo a Roma, accende i riflettori sulla fotografia vista e vissuta dalle donne. Lo spazio e il periodo è aperto anche al confronto, alle contaminazioni visive e all'intrattenimento con un approccio, nonostante i profondi temi trattati, frizzante e stimolante. More

Può la fotografia salvare l’anima?

Alma, la giovane protagonista del romanzo, racconta in queste pagine un capitolo importante della sua vita e del suo lavoro dedicato alla fotografia, quello che la vede fronteggiare l’affacciarsi improvviso e incomprensibile nella sua esistenza dell’esperienza del panico.

Ospedale psichiatrico di Elbasan. Albania 2009. © Giovanni Marrozzini
Ospedale psichiatrico di Elbasan. Albania 2009. © Giovanni Marrozzini

Una situazione difficile da gestire, che la trova obbligatoriamente ad attraversare e a farei conti con un disagio vissuto almeno una volta da più del 60% della popolazione occidentale e che Susan Sontag ha definito “il lato più oscuro della nostra vita”.

Attraverso piani differenti e accadimenti lontani tra loro per tempo e spazio, l’autrice costruisce un lucido percorso di riflessione intorno a una questione che è ancora oggi cruciale e pregna di rischi: cosa può accadere quando una persona perde temporaneamente il senso della propria singolare storia? Come il disagio mentale, anche lieve, viene accolto, gestito e giudicato dalla società dell’efficienza e del benessere a tutti i costi? Domande e problematiche ancora irrisolte, addolcite dalle scelte e dalle considerazioni della protagonista che nella fotografia vede la sua ancora di salvezza.

Simona Guerra, con l’intervento del dott. Oliviero Rossi, psicologo e psicoterapeuta, presenterà il romanzo “Bianco e Oscuro, storie di panico e fotografia”, edito da PostCart, venerdì 29 marzo alle ore 18.30 da Officine Fotografiche Roma.

Thanks to the GIRLS…

Little Big Press
Little Big Press
Position(s), Avarie
Position(s), Avarie

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ieri sera si è svolto il dibattito GIRLS MIX. Contaminazioni e iniziative editoriali nel mondo della fotografia.

Obbiettivo Donna non è nuova al tema dell’editoria indipendente. La sesta edizione nel 2010, in collaborazione con 3/3, ha messo al centro il lavoro portato avanti dalle donne in campo editoriale offrendo spunti, riflessioni e nuove tendenze sulla fotografia e l’editoria in Italia e all’estero.

Quest’anno, al penultimo appuntamento in rassegna, torniamo sull’argomento esplorando però le contaminazioni che essa produce nell’arte della fotografia.

Protagoniste della serata due giovani e brillanti realtà che si occupano di editoria fotografica: Chiara Capodici e Fiorenza Pinna, 3/3 e Giuliana Prucca, Avarie, (Artbooks Vuoti A Rendere International).

Oltre a ringraziare Lina Pallotta, coordinatrice dell’incontro, e le nostre ospiti per il lavoro che hanno presentato, riportiamo i punti salienti del dibattito. Quello che emerge dall’incontro, che teniamo a sottolineare, è sia l’impegno che i risultati ottenuti da queste due realtà che, malgrado la crisi, editoriale, sociale e culturale, hanno trovato una strada alternativa per portare avanti progetti all’avanguardia.

Avarie, è una nuova casa editrice indipendente di Parigi che pubblica libri d’arte e di fotografia in stretta collaborazione con artisti e fotografi. La parola AVARIE deriva dall’arabo “awr” e significa “difetto”, una sorta di rottura del sistema - così come la giovane editrice Giuliana Prucca ama definire l’idea che sta alla base del suo lavoro.

Il primo progetto editoriale partorito dalla casa editrice è POSITION (S) di Antoine d’Agata. Giuliana Prucca ha condotto il lavoro in piena libertà, collaborazione e fiducia di Antoine d’Agata. Senza questi tre elementi non sarebbe nata quest’opera -  afferma Giuliana. Position(S) “(de)struttura la vita e l’opera del fotografo e la ricompone tra immagini e testi, quest’ultimi non subordinati alle immagini. Un esempio di forma (r)esistenziale che, attraverso l’intima partecipazione del fotografo alla propria materia e totale sovrapposizione di arte e vita, si dirige verso l’annullamento del soggetto e neutralità dell’immagine.

Dal lavoro di Giuliana Prucca passiamo a quello portato avanti in questi anni da Chiara Capodici e Fiorenza Pinna, 3/3. Due giovani donne che si occupano di editoria indipendente, progettazione e curatela fotografica. In questi anni 3/3 ha costruito un patrimonio di circa 900 volumi, costituiti da piccole case editrici e volumi auto-pubblicati, il progetto-ricerca, sempre più ricco, è diventato una mostra e una biblioteca itinerante dal titolo Little Big press.

In questa sede non parliamo di tutti i progetti illustrati da 3/3  nel corso del dibattito,  ma sottolineiamo, anche in questo caso, la voglia di concretizzare l’idea fuori dai grandi canali editoriali e di come ciò permette la sperimentazione di nuove estetiche e di diffondere temi e idee originali.

Con l’occasione segnaliamo che la mostra Little big press travelling library, a cura di 3/3, è attualmente in mostra alla Fondazione Forma di Milano, tra i volumi in mostra anche Position (s)Little big press è stata in mostra, per la prima volta, a Officine Fotografiche Roma nel corso di FotoLeggendo 2011 e successivamente nel 2012.

Officine Fotografiche attraverso i suoi eventi, le mostre e gli incontri che propone vuole dare spazio e respiro alla fotografia e alla sua continua evoluzione di linguaggio contemporaneo, di forma d’arte e di strumento di comunicazione.

Vi aspettiamo, all’ultimo incontro, il 29 marzo, con la presentazione del romanzo di Simona Guerra.